Il Solstizio d'Inverno in Cina 冬至

da Dr. Fabio Lodo
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Il giorno del Solstizio d’Inverno è sempre stato considerato molto importante nella tradizione cinese. Tutti, dall’Imperatore al più umile dei servitori, si inchinavano al cospetto di questo evento che rappresentava il raggiungimento della massima profondità delle energie Yin nel giorno dell’inizio della loro progressiva trasformazione nel loro opposto, le energie Yang.

Origini

Il Solsitizio d’Inverno è un termine usato nel calendario solare per indicare il giorno più corto dell’anno, che per contro coincide con la notte più lunga. Era già stato identificato dagli antichi Cinesi nel periodo delle Primavere e Autunni, più di 2500 anni fa. Il significato simbolico di questo momento deriva dal Classico dei Mutamenti ed è rappresentato dall’esagramma Fu, il ritorno 復.

Un evento di straordinaria rilevanza nella tradizione cinese

In passato questo momento era considerato di enorme importanza e significato. Durante la dinastia Han era considerata una vera e propria festività. L’imperatore in questa occasione celebrava un rituale per dare il benvenuto all’inizio dell’inverno. Era un giorno in cui nessuno avrebbe lavorato, in modo da potersi riposare e assecondare la naturale qualità di energia presente in questo momento dell’anno.

Successivamente, durante il regno delle dinastie Tang e Song, il Solstizio d’Inverno divenne un giorno dedicato alla venerazione del Cielo e dei propri antenati. L’imperatore avrebbe venerato gli Spiriti Celesti nel Tempio del Cielo e il mattino successivo avrebbe ricevuto gli omaggi da parte dei suoi ufficiali di corte nella Sala dell’Armonia Suprema.

Yin e Yang

In questo momento nell’emisfero Nord la notte è la più lunga dell’anno e il giorno il più breve. Lo Yin raggiunge il suo massimo mentre lo Yang il suo minimo. Da questo momento in poi si verifica un’inversione di questa tendenza per cui lo Yang continuerà ad aumentare e lo Yin a diminuire sino al giorno del Solstizio d’Estate, quando all’apice dello Yang e al minimo dello Yin le energie si invertiranno nuovamente completando un nuovo ciclo.

Solstizio d’inverno e Medicina Cinese

In questo giorno lo Yin è al suo massimo e lo Yang al suo minimo. In generale le creature di debole costituzione attraversano un periodo critico caratterizzato da rigide temperature. In questa giornata le vite più deboli vengono eliminate e i sopravissuti sono vulnerabili. Superato questo giorno lo Yang riprende la sua ascesa e la sua abbondanza, favorevole allo sviluppo della vita di tutti gli esseri viventi. È tempo di far tesoro delle energie rimaste in attesa dell’arrivo della primavera.

Cosa mangiare secondo la tradizione medica e popolare cinese

La Medicina Cinese è ricca di consigli sui cibi da consumare in ogni stagione. Il sapore e la natura degli alimenti influenza le nostre energie profondamente. Nutrirsi con i cibi corretti è in grado di conservare le energie e allungare la vita. In particolare in inverno è necessario stimolare lo Yang preferendo il consumo della carne, soprattutto di montone o di capra dai sapori più decisi, e le zuppe, come quella preparata con giuggiole 大枣 e radice di Angelica 当归. Tra le bevande privilegiare il tè nero al posto del tè verde.

Nel Nord è tradizione mangiare i ravioli in brodo. Secondo la leggenda questo piatto è stato inventato da Zhang Zhongjing, il più famoso erborista della tradizione, che vedendo dei poveri in preda ai morsi del freddo ordinò ai suoi apprendisti di preparare dei ravioli con carne di montone in brodo per riscaldarli.

Al Sud del fiume Yangzi un adagio popolare recita “Si cresce di un anno solo dopo aver mangiato i Tangyuan”. Questi sono dei particolari ravioli cinesi, con un ripieno di sapore dolce, che vengono consumati all’interno di una zuppa bollente. Il sapore dolce e la forma tonda simboleggiano la riunione con i familiari. Ancora oggi secondo alcuni anziani cinesi ci si può considerare di un anno più vecchi non dopo il capodanno, ma solo dopo aver mangiato questo piatto.

La formula dei 9 volte 9 per allontanare il Grande Freddo

Una tradizione proveniente dal Nord della Cina offre una formula per combattere il Freddo. Il numero 9 per la tradizione esoterica cinese era il numero di maggiore importanza. Di forte accento numerologico questa formula prevede la scrittura di 9 caratteri, ognuno distinto da 9 colpi di pennello, per un totale di 81 colpi.

待柳亭春珍前風重垂

Letteralmente “salici piangenti sulla soglia di casa, paziente attesa del vento di primavera”. La tradizione voleva che ogni giorno venisse dipinto un singolo colpo di pennello, un carattere ogni 9 giorni. Così la primavera non sarebbe giunta prima che gli 81 giorni non fossero passati e la formula dei 9 caratteri non fosse stata completata.

Il colore dei singoli colpi di pennello dipendeva dal tempo meteorologico del giorno, quindi spesso la mappa aveva colori molto variopinti. La mappa veniva così a rappresentare anche un registro metereologico.